Versos Italian Olindo Guerrini XXII

Italian poem

XXII

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Sacerdote d’un Dio che non hai visto ma di cui nel tuo rito il sangue bevi, sacerdote di Dio che in alto levi l’Ostia di pace simbolo di Cristo:

se tu ci credi e se all’eterno acquisto dei battezzati affaticar ti devi, perchè, se il giusto al bacio tuo ricevi, scacci l’errante e maledici al tristo?

Dolce del Figlio di Maria la voce al nemico parlò come al fratello, clemente all’offensor, mite al feroce.

Si tolse in grembo lo smarrito agnello il buon Pastor che perdonava in croce, e se la frusta usò, non fu per quello.

Morremo entrambi e, se dicesti il vero, al di là della terra e della vita, nella luce suprema ed infinita ci troveremo in faccia al Gran Mistero.

Nessun labbro facondo e lusinghiero venderci allor potrà l’arte scaltrita, nè mantel di monarca o di levita potrà coprir la carne od il pensiero.

Io Gli dirò: — Dalla tua legge appreso ho sol l’amore ed ho nel mondo amato. — Tu dirai: — Maledissi e fui difeso. —

Io dirò — Se soffersi, ho perdonato. — E tu dirai: — Quando mi tenni offeso, la Giustizia del Re m’ha vendicato! —