Versos Italian Pier Jacopo Martello Questa è la porta, ov'io sovente entrando

Italian poem

Questa è la porta, ov'io sovente entrando

by (1665–1727)

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Questa è la porta, ov’io sovente entrando Venir vidimi incontro il tuo bel viso; Nè qui le cure io diponea, che quando Giungeami il tuo saluto, il tuo sorriso: Deh, se ancor m’ami ove si vive amando, E più s’ama suo sangue in Paradiso, Figlio, da’ Vivi o tu m’impetra il bando, O riedi il Padre a consolar col riso. Tu dal porto, onde miri il mio periglio, E co’ voti, e co’ baci, in cui puoi tanto, Piega a mio scampo il nuovo Padre, o Figlio; Nè chieder fine al pianger mio, ma pianto, Che le colpe del cor terga col ciglio: Chiedi un dolor, che mi ti porti accanto.