Italian poem
Io vedea ne' tuoi bruni occhi cervieri
by Pier Jacopo Martello (1665–1727)
Io vedea ne’ tuoi bruni occhi cervieri Due di questo mio volto imaginette: Scorgeane un’altra in tue sembienze elette, E in quel viso a me piacqui, ed in quei neri. Ma ilumi, u’ mi specchiai sì volentieri, Oggi, ahi!, morte ferì di sue saette; Svenner le guance, e ’n lor le due pozzette, Nè queste, o Figlio, è il bel proffil di jeri. Anzi di me la miglior parte or langue; Che il più teco ne venne, ed io qui resto Poco meo che nud’ombra, e corpo esangue, Se dunque rechi entro l’avel funesto L’amor del padre e le fattezze e ’l sangue, Deh, Figlio, omai che non ti porti il testo?