Italian poem
Dove, dove, o pensier? T'intendo, il mio
by Pier Jacopo Martello (1665–1727)
Dove, dove, o pensier? T’intendo, il mio Osmin tu cerchi, e ritrovar nol sai; Susurra il bosco, io gli fui ombra: ed io Specchio, mormoro il rivo, a’ suoi be’ rai. Ma deh qual bosco, oh folle te!, qual rio Fan che in traccia ramingo ancor ne vai? Qual del buon Figlio, e di te stesso obblìo Vuol, che altronde lo chiami, or che in te l’hai? Tacqui: e in se stesso il mio pensier raccolto Spia l’interno dell’Alma, e allor si vede Tutto ripien di quell’amabil volto. Tal Fanciul, che smarrita aver si crede Treccia di fior, cerca ricerca: ah stolto! Chè d’averla sul capo alfin s’avvede.