Italian poem
Donna, che fosti orïental Fenice
by Pietro Bembo
Donna, che fosti orïental Fenice tra l’altre donne, mentre il mondo t’ebbe, e poi che d’abitar fra noi t’increbbe, angel salisti al ciel novo e felice,
l’alta beltà del nostro amor radice col senno, ond’ei tanto si stese e crebbe,
vento fatal sì tosto non devrebbe aver divelta, l’un penser mi dice,
per cui d’amaro pianto il cor si bagna; ma l’altro ad or ad or con tai parole prova quetarmi: a che ti struggi, o cieco?
non era degno di sì chiaro sole occhio di mortal vista; or Dio l’ha seco, dal cui voler uom pio non si scompagna.
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