Italian poem
Donne, ch'avete in man l'alto governo
by Pietro Bembo
Donne, ch’avete in man l’alto governo del colle di Parnaso e de le valli, che co’ lor puri e liquidi cristalli riga Ippocrene e ‘l bel Permesso eterno,
se mai non tolga a voi state né verno poter guidar cari amorosi balli, scrivete questo in su duri metalli, che la vecchiezza e ‘l tempo abbiano a scherno:
nel mille cinquecento e dieci avea portato a Marte il ventesimo giorno Febo, e de l’altro dì l’alba surgea,
quando al Signor de l’universo piacque far di sì dolce pegno il mondo adorno, e ‘l chiaro Federico a noi rinacque.