Italian poem
LXXIII
by Pietro Bembo
Se non se alquanti c’hanno in odio il sole.
E tanto gli agradisce il vostro regno, che mai da voi partir non potrebb’ello, non fosse da la morte a voi furato,
Amor, poiché tu se’ del tutto ignudo, non fossi alato, morresti di freddo,
Non fosse colpa, non saria perdono;
Solamente quel nodo, ch’amor circonda a la mia lingua, quando l’umana vista il troppo lume avanza, fosse disciolto, i’ prenderei baldanza;
S’io esca vivo de’ dubbiosi scogli, e arrive il mio exilio ad un bel fine, ch’i’ sarei vago di voltar la vela,