Italian poem
Or c'ho le mie fatiche tante e gli anni
by Pietro Bembo
Or c’ho le mie fatiche tante e gli anni spesi in gradir Madonna, e lei perduto senza mia colpa, e non m’hanno potuto levar di vita gli amorosi affanni,
perché vaghezza tua più non m’inganni, mondo vano e fallace, io ti rifiuto, pentito assai d’averti unqua creduto, de’ tuoi guadagni sazio e de’ tuoi danni.
Ché poi che di quel ben son privo e casso, che sol volli e pregiai più che me stesso, ogni altro bene in te dispregio e lasso.
Col monte e col suo bosco ombroso e spesso celerà Catria questo corpo lasso, infin ch’uscir di lui mi sia concesso.