Italian poem
Picciol cantor, ch'al mio verde soggiorno
by Pietro Bembo
Picciol cantor, ch’al mio verde soggiorno non togli ancor le tue note dolenti, ben riconosco in te gli usati accenti, ma io, qual me n’andai, lasso, non torno.
Alta virtute e bel sembiante adorno dier lo mio debil legno a fieri venti: tosto avrai tu, chi suoi novi lamenti giunga agli antichi tuoi la notte e ‘l giorno.
Già m’hai veduto a questo fido orrore venir co’ miei pensieri amici appresso, e lieto, et io di me vivea signore.
Or mi vedrai col mio nimico expresso, e far de la mia pena cibo al core, del ciglio altrui sproni e freno a me stesso.