Italian poem
Non riconoscereste voi l'Acerbo
by Rustico Filippi (1300–1300)
Non riconoscereste voi l’Acerbo, ancor che voi il vedeste molto a sera? Si fareste, ché non fue da Viterbo non è ancora una semana intera. Del compagno noi dico, ché ’I mi serbo, ché troppo arrosserebbe ne la céra; in pasto il tegno e tuttavia lo nerbo, ché verrá or con via maggiore schiera. Non ch’io v’aprisse, monna leonessa, si gran lezzo vi vien per la quintana: ch’altri avrá quella peverada spessa. Molto vi mostravate piemontana; fatta siete reina, di contessa: Frián v’aspetta quest’altra semana.