Italian poem
Merzé, madonna, non mi abbandonate
by Rustico Filippi (1300–1300)
Merzé, madonna, non mi abbandonate, e non vi piaccia eli’io stessi m’aucida; poi che venne da voi questa amistate, dovetemi esser, donna, porto e guida. Durar non posso piú, se mi tardate; convèn per ben la morte si conquida: oi amorosa somma di bieltate, piacciavi ch’io diporti e giochi e rida. In voi è la mia morte e la mia vita: oi donna mia, traetemi di pene; se noi fate, la vita a mort’è gita. E, se di me, madonna, a voi sovvène, la mia faccia dogliosa e scolorila ritornerá ’n istato di gran bene.