Italian poem
Poggia al monte di Pindo e ardito e snello
by Scipione Errico (1592–1670)
Poggia al monte di Pindo e ardito e snello, Arrigoni, trascorri a ogn’altro innante, e de l’invidia il guardo atroce e fello prendi a calcar con l’onorate piante. Tra’ cigni di Parnaso altero e bello apparirá tuo giovenil sembiante, come fiorito e nobile arboscello talor verdeggia entro l’annose piante. Fia che prenda per te dolce martoro, d’amorosi legami il core involto, de le vergini muse il sacro coro. L’alta corona ond’egli ha il capo avvolto, Febo a te sol dará di sacro alloro, perché l’altra, di raggi, hai nel bel volto.