Italian poem
Sofismo
by Silvio Pellico (1789–1854)
Ov'è amistà? Chi cento volte e cento Sotto le spoglie d'amistà non vide Nei men turpi adulante approvamento, Che merca dono o laude, e ascoso ride, Negli altri la calunnia, il tradimento, La nera ingratitudine che intride La man nel sangue e i benefizi sprazza, E non può cancellarli e più ne impazza?
Ove son leggi d'equità? Il selvaggio Che, simile a Caïno, erra per balze, Libero è appena: ogni città è servaggio Sia che regnante scure un solo innalze, Sia che, brandita in man di molti, il raggio Vieppiù vario ed orrendo intorno balze; E chi succede ad atterrata possa, Ladro è che l'arme d'altro ladro indossa.
Ov'è religïon? Di sangue umano Fumar fu vista di più Numi l'ara; E veggio pur sotto mantel cristiano Egöismo; e viltà celarsi a gara: L'uom per natura ha ingegno empio e profano, Loda il Vangelo, e da lui nulla impara; Vuol carità, ma in altri sol la vuole, E tesse a proprio, lucro atti e parole.