Italian poem
Nel più bel lido de' campani lochi
by Tommaso Stigliani (1573–1651)
Nel piú bel lido de’ campani lochi favoleggiava io giá da palco altiero come Fortuna, che del mondo ha impero, le sue felicitá consacri a pochi. Ecco, ella, che cangiar fa nostri giuochi in vivo pianto e nostre fole in vero, fe’ improviso tremar Vesuvio fiero e gittar dalla cima immensi fuochi. Tal ch’a me, lassa, in un momento fue ogn’aver tolto ed ogni bene assorto dall’empia arsura e dalle fiamme sue. Vendica or tu della mia sorte il torto, buon re di Gallia, e sien le braccia tue de’ miei duri bisogni il dolce porto.