Italian poem
Quasi viva felluca ed animata
by Tommaso Stigliani (1573–1651)
Quasi viva felluca ed animata, naviga l’aria coi pennati remi il baldo nibbio, e scorre indi e boemi e l’arrostita zona e l’annevata. Poi giú piombando ov’il terren s’imprata, acciocch’ivi a sua fame ésca vendémi, rape alla chioccia un de’ suoi vivi semi, fatto corsar della progenie alata. Allor la rauca madre arruffa i cigli e invan croccia al volante involatore, che ’l picciol Ganimede ha negli artigli. Cosí non meno a me rapí il mio core; poi, volando, carpí lontani esigli il gran nibbio dell’alme, io dico Amore.