Italian poem
Giunto quel Grande, ove l'altrui gran torto
by Vincenzo da Filicaja (1642–1707)
Giunto quel Grande, ove l’altrui gran torto, E ’l suo duolo il guidò ramingo e vago, Spettacolo infelice, aspro conforto Cartago a Mario fù, Mario a Cartago; A lui quella dicea: Chi qua ti ha scorto Ne’ miei scempi a mirar de’ Tuoi l’immago? Ed egli a lei: Ne’ tuoi naufragi il porto Trovo a’ propri naufragi, e in te m’appago: Così un dì nel mio volto al dolor mio Mostrai ’l suo volto, ed egli in se i mie’ guai Coll’energia d’un guardò a me scoprio. E disse: ascolta il tuo destin. Sarai Sempre misero e in pene; allor diss’io: In pene sì, ma in servitù non mai.