Italian poem
E ben potrà mia Musa entro le morte
by Vincenzo da Filicaja (1642–1707)
E ben potrà mia Musa entro le morte Membra ripor lo spirto, e viva e vera Mostrar lei, qual dianzi, e dir qual’era, E parte tor di sue ragioni a Morte. Dir potrà, che fu giusta e saggia e forte, Onor del sesso, e di sua stirpe altera; Donna, che fuor della volgare schiera Il Ciel già diede al secol nostro in sorte. Donna, che altrui fu norma; e norma solo Di sè, dando a sè stessa, in sè prescrisse Legge a gli affetti, e frenò l’ira e ’l duolo. Donna, che in quanto fece e in quanto disse, Tanto levossi sovra l’altre a volo, Che mortal ne sembrò sol perchè visse.
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