Italian poem
Dal cuore agli occhi, e poi dagli occhi al cuore
by Vincenzo da Filicaja (1642–1707)
Dal cuore agli occhi, e poi dagli occhi al cuore, Se in reciprochi sguardi è ver che passi Di sangue un tenue spirto, e in petto lassi Tempre uniformi e somiglianza e amore: Ben fia, Signor, che de’ vostr’occhi fuore Virtù del sangue vostro in me trapassi, E ’l senso affreni e l’alterezza abbassi, E purghi, e sgombri ogni mio antico errore: E in Voi pur fia, che dai miei sguardi esali Il mio spirto, e pietà stringa dappoi Me de’ vostri dolor, Voi de’ miei mali. Onde amanti ed amati ambo da noi Restiam poi sempre inegualmente eguali, Voi in me trasfuso, io crocifisso in Voi.
More by Vincenzo da Filicaja
- Così parlommi, e per l'afflitte vene
- Dov'è, Italia, il tuo braccio? e a che ti servi (Lucas)
- E ben potrà mia Musa entro le morte
- E fino a quanto inulti
- Era già il tempo, che del vin la neve
- Fuoco, cui spegner de' miei pianti l'acque
- Giunto quel Grande, ove l'altrui gran torto
- Grande fui mentre io vissi, e scettro tenne