Versos Italian Vincenzo da Filicaja Vidila in sogno più gentil che pria

Italian poem

Vidila in sogno più gentil che pria

by (1642–1707)

Listen in the reader

Vidila in sogno più gentil che pria, E in un atto amoroso, e in un sembiante Sì leggiadro e sì dolce a me davante, Che un cuor di selce intenerito avrìa. Volgi, mi disse, il guardo a questa mia Non più vita mortal, qual’era innante: E se ’l Ciel non m’invidii, ah! perchè a tante Stille amare per gli occhi apri la via? Non t’è noto, ch’io vivo? E non t’è noto, Che a far la vita mia di vita priva, Scocca la Morte, e scocca il Tempo a vuoto? Ma se pianger vuoi pur, col pianto avviva L’egro tuo spirto, che di spirto è vuoto; Che ben morto sei tu, quant’io son viva.