Italian poem
Sull'altere di Buda empie ruine
by Vincenzo da Filicaja (1642–1707)
Sull’altere di Buda empie ruine Siede stanco, e mi dice il mio pensiero: Qui le sciagure del Pannonio impero Ebber principio, e forse avran qui fine. Qui, come fulmin che dal Ciel ruine, Precipitosamente il gran Guerriero Giunse, quì ruppe il forte muro altero, E quì pose al valor meta e confine. Mira poi, dice, d’incredibil cose Lunga serie, ma vera: e mia in quante Guise ai gran rischi il real capo espose. Mira, che al volger del suo fier sembiante Tremò Belgrado nè a’ suoi sforzi oppose L’inespugnabil rocca argin bastante.