Italian poem
Sono, Italia, per te discordia e morte
by Vincenzo da Filicaja (1642–1707)
Sono, Italia, per te discordia e morte In due nomi una cosa, e a sì gran male Un mal s’aggiunge non minor, che frale Non se’ abbastanza, nè abbastanza forte. In tale stato, in così dubbia sorte Ceder non piace, e contrastar non vale; Onde, come a mezz’aria impennan l’ale, E a fiera pugna i venti apron le porte: Tra il Frale, e il Forte tuo non altrimenti Nascon, quasi a mezz’aria, e guerra fanno D’ira, invidia, timor turbini e venti. E tai piovono in te nembi d’affanno, Che se speri, o disperi, osi, o paventi Diverso è 'l rischio, e sempre ugual fia ’l danno.
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