Italian poem
Sul Tebro io l'ebbi, e poi che gli occhi al Vero
by Vincenzo da Filicaja (1642–1707)
Sul Tebro io l’ebbi, e poi che gli occhi al Vero Aprii, del Verbo all’apparir disparve Quel tessuto splendor d’ombre e di larve, Che l’Alme abbaglia, e qui s’appella Impero. Stupio Natura, ed inarcò l’altero Suo ciglio Roma nel gran dì che apparve Il real fasto conculcato, e parve Quasi agli occhi negar fede il pensiero. Ma fatto appena l’immortal rifiuto, Me sull’eccelse mie ruine alzai, Nè a me Regno mancò mai, nè tributo. E me tant’alto sovra me levai, Che non ha mai col Regno altri saputo Regnar, quant’io senza regnar regnai.