Versos Italian Vincenzo Monti Alla Satira III

Italian poem

Alla Satira III

by (1754–1828)

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Me quoque per talos Venerem quaerente secundos Damnosi semper subsiluere canes.

Vas quoque saepe cavum spatio distante locatur In quod missa levi nux cadat una manu.

. . . . Ped. O buon uom, tu impallidisci. Mal. Non è nulla. Ped. Pur mira che ciò sia Che che sia. Med. Tacitamente sorge A te la gialla pelle. Ped. Ma tu peggio Sei imbiancato. Med. Tu il tutor non fammi. Ped. Quello già sotterrai; tu ora resti. Giov. Or tira innanzi pure: io tacerommi. . . . . . . . . . . . Giov. Tastami il polso, poveretto, e poni La man sul petto. Med. Non è caldo questo. Giov. L’estremità de’ piedi e delle mani Tocca ancora. Med. Non sono queste fredde. Ped. Se a sorte fu veduta la pecunia ec.