Italian poem
Agil pie che non segni in terra traccia
by Vittorio Alfieri (1749–1803)
Agil pié che non segni in terra traccia, Sì lieve lieve, in mille guise elette, Armonïose scaltre carolette, Intrecci, onde ogni cuor vinto si allaccia;
O sia tu spicchi un breve vol, che faccia Intorno intorno tremolar le aurette; O sien tue mosse al suolo in se ristrette, Fervide e triste, ch’una l’altra caccia:
A tue bell’arti campo esser vorria, Non venal palco infra inesperto coro, Ma verde piaggia, ove smaltato pria
Natura avesse di vermiglio e d’oro. Il gran Giove mirarti ivi dovria Danzar fra le tre Grazie, e vincer loro.