Italian poem
Al signor Francesco Saverio Fabre
by Vittorio Alfieri (1749–1803)
O tu, nella sublime opra d’Apelle, Di mano e in un di nome egregio Fabro, Che in quattro tele già il mortal mio labro Vivo tramandi a molte età novelle;
Ben è dover che a posta mia ti abbelle, A te volgendo (s’io di lor son fabro) L’onor de’ Carmi a meritarsi scabro, Alta eterna mercè dell’arti belle.
Ambo noi contro al saettar d’Oblío Spinge d’arme diversa armati in campo, Nobil motor, l’almo Apollineo Dio:
Dunque al dente degli anni un doppio scampo S’abbia il tuo Colorir dal Cantar mio, Poichè le rime han men fugace il lampo.