Italian poem
Oltre all'ottavo lustro un anno appena
by Vittorio Alfieri (1749–1803)
Oltre all’ottavo lustro un anno appena Varcando iva lo amico del mio cuore, Quando il fratello suo morendo il mena Seco in tomba, sì grave ei n’ha dolore. Eppur l’infermo, che duo dì premuore, Doppio aver lascia e libertade piena Al mio, che esemplo di fraterno amore, Perde a sì fera vista e polso e lena. Nè già gli è tolto nel german l’amico; Ancor ch’ottimi entrambi, eran dispari D’alma, d’ingegno, d’indole, e di brama. Pietà fu sola (e in ver, del tempo antico) Che orbato ha Siena, e me, d’uno dei rari, Ch’ebber alte virtudi, ed umil fama.
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- Oh quai duo snelli corridori alati
- Oh qual mi aggrada il dilicato viso
- Oh qual mi rode e mi consuma e strugge
- Oh stolta in ver mia giovenil baldanza
- Or dal Tebro al Tamigi andarne errante
- Or sì che m'ami or non fallaci ho i segni
- Parte di noi sì mal da noi compresa
- Parve infida o se il vuoi la man pur l'era