Versos Italian Vittorio Alfieri Sonetto VIII (Io, cui natura, esperïenza, e amore…)

Italian poem

Sonetto VIII (Io, cui natura, esperïenza, e amore…)

by (1749–1803)

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Io, cui natura, esperïenza, e amore D’ogni antica bell’arte, o fatto antico, Implacabil fean sempre aspro nemico Di Tirannide, madre di rancore; Di quante n’ebbe il mondo or la peggiore Io lauderei, di Vïolenza amico? Ogni abbiente veder fatto mendico; Grande ogni vil, possente ogni impostore? E infami schiavi scellerati tanti, Di sacrosanta Libertade in nome, Lieti, e pingui veder degli altrui pianti? Servil gregge malnato, invan ti nome Popol; sei plebe, e il sei piú ria che avanti, Dacché in serto regal cinte hai tue chiome.