Versos Italian Vittorio Alfieri Sonetto XII (Atroce assai, ma piú codardo, stuolo…)

Italian poem

Sonetto XII (Atroce assai, ma piú codardo, stuolo…)

by (1749–1803)

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Atroce assai, ma piú codardo, stuolo Di rugginosi imbelli spiedi armato, Ecco si avventa al carcer mal guardato, In cui si ammontan giusti a suolo a suolo. Di orribili urli rimbombare il polo Odo, e fuor tratti i miseri, svenato Veggio spirar ciascun l’ultimo fiato; Né pianger posso, immenso tanto è il duolo. E una leggiadra Donna, d’alto sangue Nata, (oimé) veggo del bel capo scema, Giacer negletto orrido tronco esangue. Giacer? che dico? Ahi feritade estrema! Poco è la morte; il vil furor non langue; Vuol ch’empio strazio anco il cadaver prema.