Versos Italian Vittorio Alfieri Sonetto XLII (Laudato alfin sia il Diavolo, una…)

Italian poem

Sonetto XLII (Laudato alfin sia il Diavolo, una…)

by (1749–1803)

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Laudato alfin sia il Diavolo, una pace Han gli schiavi-Re Galli impiastricciata, Per cui disartigliata, e spennacchiata La men ladra di loro Aquila giace. Un decrepito molto, e non sagace Leon, che in due trist’ali avea cangiata Sua maschil masserizia omai tarlata, Di se fa base al patteggiar rapace. — Pace non v’è, da libertà divisa; Galli, e non Galli, in rio servaggio avvinti Noi tutti, avrem dei posteri le risa. Tutti del par, di codardia convinti Saremo, e in nuova, ma dissimil guisa, Infami al par dei vincitori i vinti.