Versos Italian Vittorio Alfieri Sonetto XVII (Da ch’io bevvi le prime aure…)

Italian poem

Sonetto XVII (Da ch’io bevvi le prime aure…)

by (1749–1803)

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Da ch’io bevvi le prime aure di vita, Da ch’io l’alma sfogai vergando carte, Con lingua a un tempo vereconda, e ardita, Posi in laudar la libertade ogn’arte. Odo or la Gallia, in servitú marcita, Che il danno altrui senza il suo pro sol chere; E fatta sede di liberti, invita A se stesse disfar, le genti intere; E il nome stesso venerando adopra Di Libertà, cui non conosce, e macchia Col sozzo labbro, e la sozzissim’opra. Quindi ognor piú nel buio il ver s’immacchia, E vien, ch’etade ognor piú tarda scopra Qual fosse il Cigno, e qual la ria Cornacchia.