Versos Italian Vittorio Alfieri Sonetto XXV (Anco l’Asia tremar già fean gli…)

Italian poem

Sonetto XXV (Anco l’Asia tremar già fean gli…)

by (1749–1803)

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Anco l’Asia tremar già fean gli schiavi Di Maometto stupidi, e feroci; Barbari, all’ombra di mentite voci, Spegnendo i buoni, e sollevando i pravi. Tali i Galli vediam (già servi ignavi) Fatti ora servi audacemente atroci, Tutte di sangue abbeverar le foci, Solo ai pessimi usando atti soavi. Ma, veri alti fanatici avvampanti, Ivan spontanei gli Arabi a lor sorte, E la vittoria, e il Ciel vedeansi avanti. Stan la fame, e le scuri, e le ritorte Dietro ai Gallici eserciti ondeggianti, Che spesso han palma dal timor di morte.