Versos Italian Vittorio Alfieri Sonetto XXX (Tra i Galli schiavi, e in…)

Italian poem

Sonetto XXX (Tra i Galli schiavi, e in…)

by (1749–1803)

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Tra i Galli schiavi, e in schiavitù gaudenti, Molti anni io stava, e carmi assai scrivea, Costretto ognor dalla feroce Dea, Libertà, fonte in me di caldi accenti. Ecco, ch’a un tratto a balbettar sorgenti Una qualche non lor libera idea Quei profumati barbari io vedea, Rapina, e sangue, e tirannia volgenti. Ma che perciò? Liberi i Galli, od io Vil servo son, perchè in augusto tema Non l’oprar lor, ma il dir, consuona al mio? Liberto, il vol d’uom libero non prema: Io comprai libertà, donando il mio; L’altrui furando, i servi ebber diadema.