Versos Italian Vittorio Alfieri Sonetto XXXIV (Finchè turbo di guerra orrido stride…)

Italian poem

Sonetto XXXIV (Finchè turbo di guerra orrido stride…)

by (1749–1803)

Listen in the reader

Finchè turbo di guerra orrido stride, (Guerra inegual, che i pravi ignudi molti Muovono ai pochi pingui umani, e stolti) Chi ha cuore, e pane, e senno, in ver non ride. Vil scelleranza, a cui licenza arride, Tutto l’altrui fa suo; gli schiavi ha sciolti; Liberi, e buoni in duri ceppi ha colti; Odia i Tiranni, e Libertade uccide: Sospende sovra ogni non empia testa Infra scherni servili, a debil crine La stanca scure, e di troncar non resta. — Non torran perciò a me libero il fine, Nè i Re plebei, sozza genìa funesta, Nè i veri Re, nè le infernali Erine.