Versos Italian Vittorio Alfieri Sonetto XXXII (Gracchiare il dolce usignoletto apprenda…)

Italian poem

Sonetto XXXII (Gracchiare il dolce usignoletto apprenda…)

by (1749–1803)

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Gracchiare il dolce usignoletto apprenda, L’ape a muggire, o ignobil raglio il cigno; La marra Achille, od altro abbietto ordigno Tratti, onde altrui risibile si renda: Venali fogli ebdomadarj imprenda L’alto Cantor di quest’Eroe ferrigno: Men turpe ciò, ch’uom Tosco, udir benigno Gli urli dei Galli, e ch’a impararli intenda. Di scabro bronzo soppannar l’udito, La lingua armar di sozzo ottuso ferro, Per poi macchiar l’almo sermone avito? Tuoi Toschi a trarre di sì stolid’erro, Febo, aiutami, o tu; s’io pur gradito Vate indefesso all’are tue mi atterro.