Versos Italian Vittorio Alfieri Sonetto XXXV (D’ispido turpe verro aspro grugnito…)

Italian poem

Sonetto XXXV (D’ispido turpe verro aspro grugnito…)

by (1749–1803)

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D’ispido turpe verro aspro grugnito Orribilmente mordemi l’orecchio, In fra Pinti, e San Gallo, ov’io da vecchio Cercando il Sol passeggio intirizzito. Pure, a turarmi il flagellato udito Io qui molto men ratto mi apparecchio, Di quel ch’io fea con cera, o con capecchio Quando fra i Galli stavami assordito. Di strette nari uscente un muto urlío Mi perseguía per tutto a Senna in riva, Laudare udissi o bestemmiare Iddio. Chiesa, e teatro, ed assemblea feriva Spietatamente il miglior senso mio, Sí che il dí mille volte io là moriva. — Deh, tu, d’Averno Diva, Fammi udir poi nel lagrimevol Orco, Pria che Galla Sirena, Etrusco porco!