Italian poem
Sonetto XXXVIII (L’Assegnato, è tra i Galli un…)
by Vittorio Alfieri (1749–1803)
L’Assegnato, è tra i Galli un fogliolino Con cifre, e bolli, e firme, emblemi e motti: Finge, e scaccia i metallici prodotti: Ridendo il dai, ma il prendi a capo chino. Nozze, ove in acqua è trasmutato il vino, Son queste; e muto il reo prodigio inghiotti: E se increduli v’ha, tosto fien dotti Dal carnefice Popol Parigino. Breve poter, ma immenso, ha l’empia carta, Che i già ricchi, or pezzenti, e disperati, Coll’affamata plebe in un coarta. Tutti a forza il Terror li spinge armati; Vincon l’Europa, ch’anzi a lor si apparta: Ma non può Gallia vincer gli Assegnati.
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