Italian poem
Sonora voce che soave fende
by Vittorio Alfieri (1749–1803)
Sonora voce, che soave fende L’aura, onde intorno intorno amor rimbomba; Voce, che ai cor più duri anco discende, Ma nei gentili addentro forte piomba:
Tua possanza tant’oltre in me si estende, Che s’io giacessi arida polve in tomba, Di morte a trarmi dalle chiostre orrende Più varresti, che l’alta ultima tromba.
Ma mi lusingo in vano: allor ch’io vinto Dall’amoroso fero mio martiro Avvolgerommi in gelid’urna estinto,
Da quelle dolci labra che t’apriro Il varco un dì, neppur si udrà distinto Uscir, non che il tuo suono, un sol sospiro.
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