Italian poem
Vittima oimè di violenti e stolte
by Vittorio Alfieri (1749–1803)
Vittima (oimè!) di vïolenti e stolte Leggi, per cui col buono il rio s’innesta, Mena i suoi giorni in orrida tempesta Colei, che ha in sè tutte virtudi accolte.
Io già l’udía ben mille e mille volte Piangendo dire, in suo dolor modesta: S’altri è pur lieto di mia vita mesta, L’aspre catene mie non sien mai sciolte. —
Qual moglie mai, qual madre era a te pari Se tu, avvinta a gentil degno compagno, Figli a lui davi numerosi e cari?
Ma il mondo tristo, e l’inuman guadagno, Che fa increscer le figlie ai padri avari, Son la cagion del nostro inutil lagno.