Italian poem
Volea gridar fuggir volea ma vinto
by Vittorio Alfieri (1749–1803)
Volea gridar, fuggir volea, ma vinto Da sovrumana forza, immobil stette L’Idéo garzon fra le amorose strette Di Giove augel tenacemente avvinto.
Tutto è nel viso di pietà dipinto; Le voci al core ha per timor ristrette; Piange, ch’altro ei non puote; e sè commette Al rapitor, che indarno avria respinto.
Lieto il Dio della preda, all’aura i vanni Rapidissimo spiega, e al ciel poggiando, Dolci lascivi baci al giovin fura.
Garzon, che giova il pianto? a che ti affanni? All’invida Giunon pungente cura In ciel tu sali, e salirai tremando?