Italian poem
Voce Della Fanciulla
by Vittorio Betteloni (1840–1910)
Ahimè! chi mi soccorre? Un artiglio di ferro il cor mi preme, Che respirar mi toglie, e sento insieme Fuso piombo che corre Nelle mie fauci ardenti; Chi per tal modo m'incatena al duro Giaciglio ch'io non possa Solo un po' sollevar l'ossa dolenti E rivolgere il fianco? Ancor vivere io voglio... io giovin sono... Aita! aita! io manco. Ahimè quali funeste Larve passan dinanzi agli occhi miei, E che voci son queste Di cui m'arriva il suono Terribile? Morir più non vorrei... Chi mi soccorre! Aita!