Italian poem
Perchè
by Ada Negri (1870–1945)
I.
L'uno ha vent'anni--è bello, innamorato, Dolce signor d'armonïosi canti, E sul suo labbro acceso ed inspirato Fioriscono per me gl'inni vibranti.
Ei che descrive nel suo verso alato Splendidamente de l'amor gl'incanti, Egli, vinto, sommesso, affascinato, Trema come un fanciullo a me davanti.
E mi susurra al piè queste follìe: Darei la gloria pe' tuoi cari accenti, Per te che sola al mondo adoro e bramo...
E de l'arte le mistiche armonie, Sogni, voti, sorrisi, estri ferventi, Tutto a' miei piè depone, e pur.... non l'amo!...
II.
L'altro drizza la fronte imperiosa Come tronco di quercia a la procella. Tace--ma tutta in lui leggo l'ascosa Poesia de la schiva alma rubella.
Non mi parla d'amor--forse non osa. Ma l'acuto suo sguardo, ignea facella, Con secreta carezza e dolorosa Mi ripete ch'ei m'ama e che son bella.
Quando langue sui vetri il dì che manca, Ed ei m'affisa ne la smorta faccia, E pensa, e soffre, e non sa dirmi: Io t'amo,
Io chino il volto con ebbrezza stanca; Ed un desìo mi spinge a le sue braccia, Come trepido augello al suo richiamo.