Italian poem
Eran le Dee pel mar liete e gioconde
by Alessandro Guidi (1550–1637)
Eran le Dee pel mar liete e gioconde Intorno al piè del giovinetto Ibero, E rider si vedean le vie profonde Sotto la prora del bel legno altero. Chi sotto l’elmo l’auree chiome bionde Lodava e chi il real ciglio guerriero: Solo Proteo non sorse allor dall’onde, Che da’ Fati scorgea l’aspro pensiero. E ben tosto apparir d’Iberia i danni, E sembianza cangiar l’onde tranquille, Visto troncar da morte i suoi begli anni. Sentiro di pietade alte faville Le vie del mare, e ne’ materni affanni Teti tornò, che rammentossi Achille.