Italian poem
Non è costei dalla più bella Idea
by Alessandro Guidi (1550–1637)
Non è costei dalla più bella Idea, Che lassù splenda, a noi discesa in Terra; Ma tutto il Bel, che nel suo volto serra, Sol dal mio forte immaginar si crea. Io la cinsi di gloria, e fatta ho Dea, E in guiderdon le mie speranze atterra: Lei posi in regno, e me rivolge in guerra, E del mio pianto di mia morte è rea. Tal forza acquista un amoroso inganno, Che amar convienmi, ed odiar dovrei, Come il popolo oppresso odia il tiranno. Arte infelice è il fabbricarci i Dei: Io conosco l’errore, e piango il danno; Poichè mia colpa è il crudo oprar di lei.