Italian poem
Il Destino
by Amalia Guglielminetti (1881–1941)
La donna, con il volto fra le mani, nell'ombra di sua gran chioma raccolto, pensa: — Avrò ancora il mio nome e il mio volto fra un anno, oppur fra dieci anni, o domani?
Darò la carne quasi fatta a brani a un figlio ancor nel suo mister sepolto, o isterilita, l'offrirò allo stolto desìo, all'arsura de' piaceri insani?
Fragile donna, ella non sa, non vuole, non dispera: l'ignoto è un grande peso sul suo piccolo cuor che non si duole.
È il suo destino orribilmente bello, sempre a un filo esilissimo sospeso: a un filo tenue come un suo capello.