Italian poem
La Parola
by Amalia Guglielminetti (1881–1941)
Tu m'osservi: — È sì dolce quando tace la tua bocca, se ride così arguta. Ma perchè quando parla si trasmuta ed è più amara quanto più loquace?
Sol fatta di silenzio è la mia pace, vigila il cuore se la bocca è muta. Se parla, in suono, in voce, va sperduta quell'intima armonia che in me ti piace.
La parola è un potere vïolento che mi strappa una parte di me stessa e la disperde, come piuma al vento.
Io vorrei, pur con bocca taciturna, veder l'anima mia in te riflessa, sentirmi chiusa in te come in un'urna.