Italian poem
Dal cieco Amor, che sovra ogn'arte maga
by Angelo Antonio Somai (1669–1745)
Dal cieco Amor, che sovra ogn’arte maga Incanta i sensi, e cuopre al Ver la faccia, Tre lustri ha ch’io mi tolsi, e vado in traccia Di più salda beltà, che l’Alma appaga. Pur ei la mente accorta, e d’altro or vaga, Sovente assale, e ’l buon desire agghiaccia; E, perchè il finto suo piacer le piaccia, L’orror nasconde dell’antica piaga. Ah! che giurò quel fier nimico ed empio Veder mie forze di sua man disfatte, E altrui me far del suo potere esempio. Ma se in vil ozio egl’i men forti abbatte, Segua il suo stile; io sosterrò lo scempio: Che si dee coronar sol chi combatte.