Italian poem
Ecco dell'uman germe e pura e bella
by Angelo Antonio Somai (1669–1745)
Ecco dell’uman germe e pura e bella La prima coppia allor, che vide il giorno: Quanta luce immortal di Lui, che fella, Le siede in fronte e le fiammeggia intorno! Ecco poi l’infelice, a Dio rubella, Già volge il tergo al suo nato soggiorno; Ahi più quella non sembra, e pure è quella; Tale il fallo v’impresse orrore e scorno. Oh qual’opra, in cui diè spirto al colore L’Italo Apelle, e ’l mosse incontro agli anni, M’apre scena or di gioia, or di dolore! L’Uom com’era innocente, e senza affanni, Scorgo espresso in quei raggi, e in quell’orrore Tutti ravviso della colpa i danni.