Italian poem
Ecco nato
by Angelo Antonio Somai (1669–1745)
ECco nato Quel divino Bambolino, Che abbassossi a mortal terra. Disarmato Stretto in fasce Latte il pasce: Pur d’Averno al Re fa guerra.
Chi direbbe. Sotto un velo Tutto il Cielo Or ristretto, e in povertate? Non gl’increbbe Star negletto Pargoletto: Insegnar volle umiltate.
Nol credete? Sopra il fieno Nel bel seno Ferve gia nostra salute. Nol vedete? Le ritorte Tesse a morte Col valor d’alta virtute.
Un suo sguardo Rilucente, Dolce ardente, Alla grand’opra fa segno. Troppo è tardo In Amore L’uman cuore, S’oggi a lui non dassi in pegno.
Agl’indicj Ei novella Vaga stella Tosto i Re ferongli omaggio; E felici Pastorelli Furon quelli, Che guardaro un sì bel raggio.
Noi beati Più di loro Nel ristoro, Che ne porse il Nume infante: Noi, men grati, Di sè stesso Pasce adesso Tutto amore, e tutto amante.