Italian poem
Ond'è che i versi miei leggi ed ammiri
by Antonio Bruni (1593–1635)
Ond’è che i versi miei leggi ed ammiri qualora il foco mio vi leggi impresso, ed ingrata che sei, poscia t’adiri, s’a le tue labra le mie labra appresso? È ministro d’amore il bacio istesso, quinci degno è d’amor, se dritto miri; e darti un bacio a me non fia concesso, di cui lodi le rime, il cor martiri? Lasso, e se tanto io non impetro in loro e nel Parnaso mio ch’almen ti baci, maledetto quel dí che fui canoro! Stimo assai piú de’ labri tuoi vivaci cortese un fiato sol, che ’l proprio alloro, o che tu sdegni i versi ed ami i baci.