Versos Italian Antonio Bruni Sacratissimo latte

Italian poem

Sacratissimo latte

by (1593–1635)

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Sacratissimo latte a cui sono purissime ed eterne fonti due mamme intatte, virginali, materne, che l’offriscono a lui, ch’in rozze fasce sazio è di gloria e pur la gloria il pasce; fosti giá sangue eletto de le vergini membra unqua non grevi di terreno difetto, e de le bianche nevi a le porpore tue diede il candore, piú ch’ardor di natura, ardor d’amore. Mentre il petto stillante te, vie piú che mortal, licor divino, pascea Cristo lattante stretto in povero lino; chi sa che non spargesse i pregi tui e che allor non toccassi i labri a lui! O forse allor Maria con prodigio d’amor dal sen ti sparse, mentre il figlio languia e sitibondo apparse, perché bevesse umor di latte almeno, non l’offerto amarissimo veleno! Tu degno sol, tu degno che ’l cielo istesso i tuoi candori imiti lá de l’empireo regno sui talami fioriti, e che presti sol tu, mentre s’inalba, la candidezza al cielo, il latte a l’alba; degno tu che, novello fiume, sii specchio a le beate menti, poiché il latteo ruscello ch’ha le sponde lucenti, benché scorra sul ciel stellato chiostro, presso a te sembra d’ebeno e d’inchiostro. Anzi, perché tu sei de la diva degli angeli fattura e col dio degli dèi sue viscere e sua cura, dimostra alma trafitta e fioca voce ella a piè de la croce ed egli in croce; lá sui poggi stellanti, con nov’ordine d’astri e sito estrano, guardo di lumi amanti, perché fregio sovrano tu giunga a inestinguibili zaffiri, tra la Croce e la Vergine ti miri. Quivi, qualora il sole con diadema di gemme e aurei lampi de la celeste mole scorre i prefissi campi, riverente, adorando i tuoi candori, ceda a le stille tue le stelle e gli ori.